lunedì 16 giugno 2014

Praga: quante storie da raccontare ai bambini!

 

luglio 2012




La leggenda dei Vodnìk... (addolcita per raccontarla ai bimbi)


Immagine dalla rete
Nella Moldava vivono i Vodnìk, folletti delle acque vestiti di verde, come le le alghe, con un berretto rosso. Alcuni sono monelli e fanno dispetti come far bloccare i mulini (omettiamo la parte delle anime ;-) shhh!!!), altri invece sono tranquilli, si siedono sui rami degli alberi a fumare la pipa e suonare il violino, o aiutano i mugnai. Provate a cercarli...


Tre leggende per un ponte....

1. Una leggenda narra che le statue situate sul ponte Carlo, la notte prendono vita e  per ringraziare delle cure che ricevono per il loro mantenimento, proteggono tutti i neonati dell'isola di Kampa, accompagnandoli per tutta la vita. 


2. Un'altra leggenda invece racconta che nelle mura del ponte era infissa la spada di San Venceslao, che l'avrebbe impugnata in caso di invasioni, dei bambini però se ne impossessarono, e da allora è introvabile. Per questo si dice che i bambini hanno in mano il futuro del paese.


3. Secondo un'altra leggenda ancora, per difendere il Ponte dalle violente e ripetute piene della Moldava, alla calce per costruire vennero aggiunte i rossi d'uova fatti arrivare da tutte le campagne circostanti.Gli abitanti del paese vicino, temendo che le uova si rompessero durante il trasporto, inviarono delle uova sode, diventando per molto tempo gli zimbelli dell'intera Boemia.


Il Ponte Carlo è sicuramente uno dei simboli di Praga, affollatissimo di turisti e di artisti di strada. Merita una visita la torre, sia per la vista, sia per far ascoltare ai bambini più grandi la storia dei numeri: la prima pietra fu posta il 9/7/1357 alle ore 5.31, questo momento fu deciso dagli astrologi dell'epoca: un numero bifronte composto da cifre dispari: 1,3,5,7,9,7,5,3,1 (anno,giorno,mese,ora) una piramide di numeri che doveva proteggere il Ponte, proprio come le piramidi con i faraoni!                     .                                                                                        La prima statua posta sul ponte fu quella di San Giovanni Nepomuceno... si dice che toccarla porti fortuna!




Dal Ponte Carlo scendendo le scale arrivate all'isola di Kampa, perfetta per fuggire al caos, fare una bella passeggiata nel verde o semplicemente riposarsi! Qui di sicuro piacerà ai bimbi il mulino del Gran Maestro! Sull'isola di Kampa troverete stand per prenotare il giro in battello sulla Moldava, decisamente consigliato non solo per far divertire i bambini ma perchè avrete una visione della città davvero bellissima con la luce del giorno, molto suggestiva con le luci della sera!






La storia del Gesù Bambino di Praga

C'era una volta, al centro dell'Europa una  magnifica città, era  come uscita dalle favole, con costruzioni in pietra e torri d'oro, ma tutti volevano conquistarla e per questo subiva tante guerre. Un giorno dalla Spagna arrivò a Praga la statua di un piccolo Gesù Bambino, fu sistemato nel monastero sotto il Castello e i cittadini  si rivolgevano a lui per chiedere aiuto che puntualmente ricevevano. In quel tempo scoppiò una guerra e alcuni soldati fecero irruzione nel monastero: fecero bottino di quello che riuscivano a portare e distrussero le manine al Bambino. Un frate, di nome Padre Cirillo, trovò la statua rotta: senza le manine il Bambino non poteva benedire i cittadini,ma non c'erano i soldi per farla aggiustare. Un giorno entrò in chiesa un vecchio veterano, si inchinò davanti alla statua e lasciò il suo bottino di guerra: un sacchetto pieno di monete! Padre Cirillo chiamò subito uno scultore che ricostruì le mani al Bambino; il giorno dopo però la statua era di nuovo senza mani e su Praga cadevano disgrazie. Una sera bussò alla porta del monastero un giovane sconosciuto che si offrì di guarire il Bambinello. Al mattino Padre Cirillo guardò la statua, era come se le mani gli fossero ricresciute da sole, e con la destra alzata, benediceva sorridente tutte le persone che entravano. Il frate cercò per tutta la città il giovane, ma non lo trovò mai...


Sia dal Ponte Carlo che dall'isola di Kampa potete raggiungere a piedi la chiesa di Santa Mari Vittoriosa. La visita al Bambino di Praga è stata sicuramente per me la personale ragione per tornare a Praga, ma se siete lì, non potete non andarci; anche i bambini vedranno forse per la prima volta un Bambino Gesù diverso: non un neonato in fasce come siamo abituati a vedere nella natività, ma un Bambino più grande e che indossa un vestitino (che spesso gli viene cambiato).
All'interno del santuario trovate sia il museo che ospita tutti i suoi vestitini (al piano superiore) sia un negozio dove poter acquistare una statuetta (lo consiglio solo se ci tenete davvero, non andateci in cerca di souvenir) lì ho trovato il libro per i piccoli "le mani per il bambino di Praga" , che ho letto a Marco la sera in albergo!



Info
L'indirizzo preciso della Chiesa Santa Maria Vittoriosa è Karmelitska 9:
  • se venite dal ponte Carlo percorrete la Mosteckà, fino al secondo incrocio e poi girate a sinistra;
  • se siete sull'isola di Kampa andate in direzione di Maltezskè Namesti, seguite l'Harantova, vi troverete proprio di fronte;
  • se prendete il tram passano di lì i numeri 20, 22, 12, 10.


Poco distante dal Santuario c'è la fermata Ujezd dove prendere la funicolare per il parco Petrin...

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